Cun la préma stëla

Parole di ALDO SPALLICCI
Musica di CESARE MARTUZZI

Tutto il male sofferto è stato lenito in questa ora di vespero dall’incontro commovente delle cose. Tutte le memorie han fatto viso benevolo agli innamorati dopo la lontananza che sembrava dovesse essere eterna. Venite, venite alla porta dell’amore, venite, venite al vostro dolce perdono.

E al piopi a la spurtëla
dirà venì, venì,
e cun la prema stëla
nùn si farèn ardì.

Sarà nostra calera
ins l’erba drì di foss
‘s darà la bona sera
tot quant al’ sev ch’ a s’ cnoss.

Pu a s’farmaren stavôlta
ch’u t’ bàt piò tant e’ cör
dò che la prema vôlta
sem dé e’ prem bés d’amor.

E passa e’ vent e e’ conta
tot quel ch’ l’ è stê a scultê
e me torna a la fronta
I tu’ cavell rufê.

CON LA PRIMA STELLA – I pioppi alla sportella (all’ingresso della carraia che conduce all’aia) diranno: venì venite / e con la prima stella / noi ci faremo arditi. / Sarà nostra carraia / sull’erba accanto ai fossi / ci daran la buonasera / tutte quante le siepi che ci conoscono. / Poi ci fermeremo stavolta / che a te batte più tanto il cuore / dove la prima volta / ci siam dati il primo bacio d’amore / Passa il vento me racconta / tutto quello che è stato ad ascoltare / ed io attorno alla fronte / i tuoi capelli arruffati.


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