LA STORIA

COM CL’È NÉD É NOSTAR SÉMBOL:

(Come è nato il nostro simbolo)

Se qualcuno visita il vicino cimitero di Lugo, troverà, sulla tomba del Maestro Pratella, inciso nel marmo dallo scultore faentino Domenico Rambelli, il simbolo che, dalla fondazione, contraddistingue la ns. Associazione. È opera xilografica dell’artista lughese Ricci che preparò per il Maestro il quale ne fece un emblema suo che usò per tutta la vita.


Fronte della prima Tessera Sociale Anno 1961

AD CHI CA SÉM FIUL

(Di chi siamo figli)

Verso i primi decenni del XX secolo, il Maestro Cesare Martuzzi raccolse i primi coristi (solo uomini) ed ebbe il suo primo incontro (felice!) col poeta Aldo Spallicci che, autore di testi in dialetto romagnolo, ricchi di vena poetica, vennero musicati dal Maestro. Erano così nate le prime “Cante” che si imposero subito come alto livello di composizione. I coristi si arricchirono poi delle sezioni femminili e nacquero così i “Canterini Romagnoli” mentre correva l’anno 1926!


Tessera Sociale del Presidente E.B. Bacchini
Tessera Sociale del Presidente E.B. Bacchini

CHI CA SÉM

(Chi siamo)

Nei locali del caffè Roma, proprio nella maggior piazza della nostra città, un gruppo di amatori del canto popolare si riuniva, nell’immediato dopoguerra, per parlare di musica e ……. di politica. Tornarono in ballo i “Canterini” che il dr. Carioli aveva costituiti nel 1929 a San Pietro in Vincoli e che, con la guerra, avevano chiusa la loro attività. Questi vecchi amici del canto: Cesare Pezzi, Francesco Dall’Agata, Achille Ortolani, Eolo Pezzi, Renzo Bandoli e il prof. Angelo Bendandi assieme ad alcuni altri, invitarono a mezzo pubblici manifesti e visitando casa per casa, il dott. Carioli e gli amanti del canto corale, presso la locale “Casa del Popolo” dove si formò la “Società Canterini Romagnoli Città di Ravenna – Gruppo Corale Pratella Martuzzi”.

Era il giorno 26 febbraio dell’anno 1961

Il gruppo corale durante la prima trasferta a S. Leo (21/05/1961)